Materiali Trattati: Materiale plastico

MATERIALI TRATTATI: MATERIALE PLASTICO

La raccolta e il riciclaggio della plastica e in particolare di tutti gli imballaggi in plastica, permette la trasformazione da materia a materia: il rifiuto plastico raccolto e selezionato diventa il punto di partenza per nuovi prodotti attraverso la rilavorazione termica o meccanica e chimica.

Il processo di riciclo, tecnologicamente non troppo complesso, necessita preliminarmente di una accurata fase di selezione, per separare i diversi polimeri presenti nella raccolta differenziata in gruppi omogenei. Questa lavorazione può essere effettuata presso tutte le piattaforme del Gruppo Benfante per valorizzare le diverse frazioni delle plastiche ormai sempre più eterogenee.

Tutti i rifiuti plastici raccolti vengono preventivamente cerniti, solo dopo questo passaggio di selezione di procede con la pressatura in balle o con la tritatura e la macinazione ed il successivo stoccaggio in big bags, a seconda della tipologia di materiale.

Esistono moltissime tipologie di plastica ovvero “i polimeri”:  PET polietilentereftalato – PVC cloruro di polivinile – PS polistirolo – ABS acrilonitrile butadiene stirene- PP polipropilene – PVB polivinilbutirrale – PC  policarbonato – PS Polistirene  – PMMA – LDPE polietilene a bassa densità – HDPE polietilene ad alta densità – PE polietilene

Il riciclo della plastica nasce in Italia, paese povero di materie prime e soprattutto di petrolio, fin dagli anni ’60 del secolo scorso, indirizzato però verso i soli scarti industriali.

Grazie a questa partenza precoce, l’Italia diviene ed è tuttora leader mondiale delle tecnologie per il riciclo. La filiera della plastica è una “filiera aperta”, ossia la plastica raccolta e avviata a riciclo non torna ad alimentare gli stabilimenti petrolchimici che producono plastica “vergine” dai derivati del petrolio, ma tramite processi puramente meccanici viene trasformata in nuova materia.

Poiché la plastica si produce dal petrolio, il suo riciclo permette in primo luogo di risparmiare questa importante risorsa non rinnovabile e la cui estrazione produce importanti impatti ambientali.

Dal recupero e riciclo della plastica è possibile ottenere nuovi prodotti, energia, calore ed elettricità.

Le applicazioni della plastica “vergine” sono pressoché infinite, e sono fortemente determinate dal polimero utilizzato.

N.B. La plastica ha una lenta degradabilità. I contenitori in polietilene o in cloruro di polivinile abbandonati nell’ambiente impiegano dai 100 ai 1000 anni per essere degradati.

La selezione degli imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta urbana (bottiglie, flaconi e altri imballaggi in plastica) può essere eseguita meccanicamente o manualmente in base alla tipologia dell’impianto. L’attività di selezione permette di eliminare eventuali frazioni estranee, ovvero vetro, carta, alluminio, dagli imballaggi in plastica e di suddividere quest’ultimi secondo la tipologia del polimero.

Esistono due grandi categorie di plastiche riciclate:

PRE CONSUMO – si tratta del riciclo di elementi di scarto derivanti dal processo produttivo (stampo, taglio, ecc.) per cui già polimerizzati ma non contaminati da altre sostanze; da questi è quindi possibile generare plastiche eterogenee o omogenee di alta qualità

POST CONSUMO – si tratta del riciclo di elementi in plastica (a volte anche misti ad altri materiali) derivanti dalla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani; necessitano di cernita e pulizia (come già visto) e vanno spesso a formare nuove mescole eterogenee brevettate.

CONTENITORI IN PET

Bottiglie per acque minerali, bibite analcoliche, succhi di frutta, oli da cucina e da tavola, salse e condimenti, detergenti. Vaschette e contenitori a collo ampio, marmellate, composte, frutta e alimenti secchi. Vassoi per cibi precotti pronti per il riscaldamento in forno. Preparazioni a base di pasta, carne e verdura. Questi contenitori sono perfetti per rispondere alle diverse e specifiche esigenze di idoneità per utilizzo nel settore alimentare, cosmetico, detergenza e farmaceutica.

Il PET Polietilentereftalato ha un basso impatto ambientale e può essere facilmente riciclato.

Trova diversi impieghi grazie alle sue proprietà elettriche, resistenza chimica, prestazioni alle alte temperature, auto estinguenza, rapidità di stampaggio.

CASSONETTI SPAZZATURA HDPE

HDPE Polietilene ad alta densità da cassonetti colorati, contenitori per rifiuti, cassonetti per spazzatura, pattumiere, bidoni per la raccolta differenziata.

FILM TRASPARENTE LDPE

Il Film LDPE è polietilene a bassa densità  è un polimero termoplastico ricavato dal petrolio, è un materiale leggero, duttile e flessibile.

Il suo utilizzo più comune è nelle pellicole sottili o film (spessore da 10 a 200 µm) utilizzati tal quali, ad es. come copertura per serre, imballaggio mobili, o trasformati in manufatti come sacchetti di plastica, sacchi per lavanderia, ecc…

LDPE COLORATO

L’LDPE è polietilene a bassa densità  è un polimero termoplastico ricavato dal petrolio, è un materiale leggero, duttile e flessibile.

Il suo utilizzo più comune è nelle pellicole sottili o film (spessore da 10 a 200 µm) trasformati in manufatti come sacchetti di plastica, sacchi colorati per lavanderia, ecc…

CASSETTE ORTOFRUTTA PP – HDPE

Cassette frutta e ortofrutta in polipropilene PP o polietilene ad alta densità HDPE con provenienza di grosse quantità da mercati ortofrutticoli, grande distribuzione GDO oppure in quantitativi minori da associazioni, fruttivendoli, mercatini.

BOBINE PRECONSUMO POLIPROPILENE PP

Imballaggi, sacchetti per la vendita di alimenti confezionati. La produzione di questo film nasce dal processo di estrusione del granulo. Il film plastico è predisposto in bobine del prodotto da imballare ad uso industriale, con caratteristiche di perfetta stabilità in tutte le condizioni.

ETICHETTE ADESIVE UMIDORESISTENTI

Etichette per bottiglie e flaconi di plastica, stampate su qualunque tipo di  film (tipo PE, PP, PET e PVC) per svariati settori merceologici: farmaceutico e parafarmaceutico, alimentare, cosmetico, elettronico, chimico, dolciario, enologico, oleario ed industriale.

BIG BAG

Big bag bianco e/o colorato. Contenitori flessibili per imballaggio di materiali sfusi.

I tessuti industriali dei big bag possono essere in rafia di POLIPROPILENE (PP) e tessuto-non-tessuto (TNT).

POLISTIROLO POLISTIRENE ESPANSO

Introdotto nel dopoguerra come “polistirolo” ma il suo nome è polistirene espanso, è il polimero dello stirene. Bassa densità o alta densità caratterizzano il polistirene per gli impieghi diversi a cui può essere destinato. Il polistirene viene usato in molti settori applicativi per le sue proprietà meccaniche ed elettriche: è impiegato soprattutto nel settore degli imballaggi e trova ampio impiego per la produzione di pannelli isolanti. Durante le fasi del riciclo il polistirolo subisce un processo di triturazione e successivamente sottoposto a calore a pressioni controllate per ottenere un materiale fuso. Tale materiale subisce un processo di estrusione al termine del quale solidifica.

Il polistirolo è famoso per la sua leggerezza, la sua densità e durevolezza. Dato il volume relativamente grande del polistirolo (in proporzione al peso contenuto), il trasporto del polistirolo recuperato ha dei costi molto alti.

IMBALLAGGI COMPOSITI

Gli imballaggi compositi sono formati da più materiali diversi che permettono di proteggere e contenere prodotti fragili e vulnerabili, liquidi durante il trasporto. Ad esempio i tappi di alluminio con eventuali parti in plastica e/o vetro.

SCARTO MATERIE PLASTICHE

Scarto di materie plastiche miste.