Materiali Trattati: Pannelli Fotovoltaici

MATERIALI TRATTATI: PANNELLI FOTOVOLTAICI

Un pannello fotovoltaico è costituito da diversi materiali. Il suo smaltimento prevede un’opera di bonifica e separazione di ogni tipologia di elemento.

Dopo un periodo di circa 20-30 anni i pannelli dovranno essere smantellati, anche a seguito della progettazione di nuovi materiali e sistemi migliori di realizzazione.

Per smaltire e recuperare i moduli fotovoltaici si procede a separare le singole componenti del sandwich: l’alluminio della cornice, il vetro che copre superiormente il modulo, il silicio e i metalli, come l’argento, che compongono le celle solari, il rame dei collegamenti elettrici tra le celle.

Da un modulo di 21 kg si possono recuperare in media: 15 kg di vetro (che rappresenta il 70% circa del peso complessivo di un modulo solare) – 2,8 kg di materiale plastico – 2 kg di alluminio – 1 kg di polvere di silicio – 0,14 kg di rame.

Il 28 marzo 2014 il decreto legge n.49/2014 “Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettronice (RAEE)” è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Per la prima volta, i pannelli fotovoltaici rientrano nella categoria RAEE.

La normativa prevede una suddivisione degli adempimenti in base alla grandezza degli impianti.

  • Per rifiuti derivanti da impianti con potenza inferiore a 10kWp (“RAEE domestici”), la responsabilità dello smaltimento è a carico dei produttori presenti sul mercato nell’anno in cui si verificano tali costi, in base alla rispettiva quota di mercato. Per i proprietari è quindi gratuito.
  • Per rifiuti originati da pannelli installati in impianti con potenza superiore o uguale a 10kWp immessi nel mercato prima del 12 aprile 2014, la responsabilità è a carico dei produttori nel caso di sostituzione ma a carico dell’utente detentore negli altri casi. Per moduli immessi nel mercato dopo il 12 aprile 2014 la responsabilità è a carico dei produttori.