MIAC Recovery and Recycling 2016 si è svolta il 19 e 20 maggio a Lucca nella sua prima edizione. I contenuti sono stati di ottimo livello per questa manifestazione fieristica del settore dell’industria cartaria che ha voluto così dedicare uno spazio specifico al comparto del recupero e del macero.


MIAC Recovery and Recycling 2016 è stata un’occasione di confronto per la categoria, che soffre oggi sia per l’eccessiva frammentazione (526 “piattaforme” stimate, con una media pro-capite di materiale cartaceo lavorato pari a 11.105 tonnellate) che per la pressione degli operatori dei Servizi Pubblici di Igiene Urbana (soprattutto multiutilities a prevalente capitale pubblico) che tendono ad “invadere” non solo il campo della raccolta dei rifiuti speciali attraverso l’assimilazione, ma anche a ricondurre alla privativa le attività di recupero a valle della raccolta stessa.

In questo panorama, il Gruppo Benfante, nella sua qualità di primo soggetto industriale nazionale del settore del recupero con più del 6% del macero nazionale trattato nel 2015, ha voluto assicurare una presenza significativa sia a livello espositivo, sia, soprattutto, a livello di contenuti. Il Direttore Generale Enzo Scalia ha presentato infatti a nome dell’Associazione di categoria UNIRIMA nel corso del convegno “Tracciabilità e qualità del macero: l’esperienza della nuova contrattualistica Comieco-Cartiere-Recuperatori” lo stato dell’arte del comparto e segnalato le principali criticità di un sistema che fatica a trovare il giusto punto di equilibrio tra servizio pubblico a monte (la raccolta differenziata, con il ruolo del Consorzio COMIECO e dell’Accordo ANCI-CONAI) e realtà industriale a valle (le cartiere), in una logica di libero mercato e di sussidiarietà.

Difficoltà che aumentano notevolmente nel contesto del Mezzogiorno, come ha evidenziato nel suo intervento Gianluca Bertazzoli di Hub15 a nome delle piattaforme meridionali UNIRIMA, dal momento che la qualità media del materiale conferito da comuni è in questo caso particolarmente scarsa e la tracciabilità dei flussi resa problematica anche per la complessa applicazione dell’allegato tecnico “Carta e cartone” all’Accordo-Quadro ANCI-CONAI”.

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