Anche per la GDO i rifiuti possono essere risorsa.

Dall’imballo – di carta o plastica – al suo pieno riuso il passo è breve. E può anche essere economicamente vantaggioso. Il Gruppo Benfante svolge un il suo lavoro nell’area Nord-Ovest italiana.

Il rifiuto non è più una sola voce di costo, anzi. E soprattutto non è lo scarto che contribuisce a inquinare il pianeta: in molti casi, infatti, viene recuperato e rimesso in circolo. Anche la Gdo partecipa a questo percorso virtuoso: nel nord-ovest da 50 anni opera il Gruppo Benfante.

“I maggiori produttori di rifiuti recuperabili sono proprio i negozi della GDO in termini di imballaggi secondari e terziari.”

Cosa recupera, la Gdo? Tipicamente carta, cartone, plastica, ma anche europallet, resi alimentari, piccoli consumi delle macchinette del caffè. Il Gruppo Benfante cura direttamente, per le catene, il percorso individuato come meno costoso, garantendo un riconoscimento economico.

Enzo Scalia, direttore generale di Benfante SpA, racconta a GDO Week come il Gruppo Benfante lavora per massimizzare il recupero dei rifiuti e favorire soluzioni per trasformare il rifiuto in risorsa valorizzata nel massimo rispetto della normativa ambientale. L’impegno a differenziare deve essere forte per sviluppare dove possibile un processo virtuoso, come nel caso del progetto pilota di Eatitaly.

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