Merce contraffatta: cosa fare?

Una merce contraffatta viene definita tale quando è realizzata imitando illecitamente altri prodotti brevettati, oppure apponendo scritte e immagini di proprietà di altri soggetti, e utilizzando marchi identici a marchi registrati, senza averne ottenuto il permesso.

Si parla anche del fenomeno della pirateria ovvero riproduzioni illecite di prodotti coperti da copyright – modelli o disegni.

Il significato proprio del termine “contraffare” è riconducibile all’attività di chi riproduce qualcosa in modo tale che possa essere scambiata per l’originale, con particolare riferimento a tutti quei comportamenti posti in essere in violazione di un diritto di proprietà intellettuale e/o industriale (marchi d’impresa ed altri segni distintivi, brevetti per invenzione, modelli di utilità, industrial design, indicazioni geografiche, denominazioni di origine, diritti d’autore, ecc.).

Le conseguenze si manifestano sia sul piano giuridico, economico e sociale.

Effetti e ripercussioni

La “contraffazione” provoca:
• un danno economico per le imprese
• un danno e/o un pericolo per il consumatore finale
• un danno sociale connesso allo sfruttamento di soggetti deboli (disoccupati o, prevalentemente, cittadini
extracomunitari) assoldati attraverso un vero e proprio racket del lavoro nero, con evasioni contributive e
senza coperture assicurative ed alla conseguente perdita di posti di lavoro;
• un danno all’Erario pubblico attraverso l’evasione dell’I.V.A. e delle imposte sui redditi.
• un danno al mercato consistente nell’alterazione del suo funzionamento attraverso una concorrenza sleale basata sui minori costi di produzione.
• Il re-investimento degli ingenti profitti ricavati da questa attività illecita in altrettanto proficue attività delittuose (edilizia, droga, armi) da parte di organizzazioni malavitose.

Le merci riconosciute come contraffatte sono di solito sequestrate e distrutte.

BENFANTE  si occupa di organizzare e coordinare la distruzione inviando la merce contraffatta a seconda della tipologia e del genere a impianti specifici. Ad esempio i generi alimentari vengono smaltiti e rielaborati per la produzione di compost e biogas, tutto il genere tutto tessile viene inviato agli inceneritori perché possa essere distrutto senza lasciare parti riconoscibili e riutilizzabili.

Lo scorso anno a seguito di un sequestro su Genova di una partita illegale di borse false Luis Vuitton, Benfante ha predisposto la distruzione presso un inceneritore situato nell’area di lavoro del Nord Ovest.

La rete dei servizi di Benfante è localizzate tra Piemonte, Lombardia e Liguria; in particolare nelle aree geografiche limitrofe alle città di Cuneo, Alba, Torino, Alessandria, Serravalle, Genova e Savona.

 

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