Circular Economy in divenire: un ponte tra le comunità e il ruolo dell’industria a livello europeo

La Circular Economy in divenire: un ponte tra le comunità e il ruolo dell’industria a livello europeo” è il titolo della tavola rotonda che si è svolta il 31 maggio durante l’inaugurazione di Recycling Factory,  il grande impianto di selezione e valorizzazione delle raccolte differenziate delle frazioni secche e dei rifiuti speciali (carta, cartone, plastica, contenitori per bevande Tetra Pak, alluminio, acciaio) realizzato a Tortona dal Gruppo Benfante.

La cerimonia del taglio del nastro ha visto i fratelli Marco e Paolo Benfante, maggiori azionisti del Gruppo, a fianco della Presidente della Provincia di Alessandria, Maria Rita Rossa, dell’Assessore alle Frazioni del Comune di Tortona, Vittoria Colaccino e al Direttore di Confindustria Alessandria Renzo Gatti, alla presenza di oltre 200 ospiti, soprattutto amministratori e dirigenti di imprese pubbliche e private di raccolta e amministratori pubblici, che hanno seguito con interesse lo scambio di idee e punti di vista dei relatori.

Non un convegno, ma una chiacchierata sulla circular economy piuttosto agile condotta da Gianluca Bertazzoli di Hub15 e introdotta dagli auguri del Presidente di Confindustria Genova Giovanni Mondini (il Gruppo Benfante, oggi proiettato su scala nazionale, ha le sue radici nel capoluogo ligure) e della Presidente della Provincia di Alessandria Maria Rita Rossa.

Le parole-chiave intorno cui si sono poi mossi gli interventi relative alla circular economy sono state “normalità”, “impresa”, “riciclo”, “economicità”, “efficienza”.

L’assunto di partenza, infatti, è stato che la gestione dei rifiuti deve diventare anche in Italia un qualcosa di “normale”, sottratto alle sterili esasperazioni ideologiche e alle culture emergenziali. Per raggiungere questo risultato è indispensabile un approccio veramente industriale al settore, con una ragionevole capacità progettuale ma soprattutto con la possibilità e la determinazione di realizzare gli impianti che occorrono, e con le istituzioni che sappiano semplificare le procedure e gli adempimenti ma anche vigilare con efficacia. Su questo si sono trovati d’accordo, pur partendo da punti di vista necessariamente differenti, un manager di lungo corso nel settore dei rifiuti come Daniele Fortini, che negli anni ha guidato grandi imprese pubbliche anche di città “difficili” come Napoli e Roma, e il Direttore Generale di Legambiente Stefano Ciafani.

Per rendere la realtà attuale del comparto del recupero, è poi intervenuto Andrea Fluttero, Presidente di FISE UNIRE, la maggiore associazione rappresentativa del settore, che ha saputo evidenziare con semplicità come il ruolo delle imprese del recupero sia uno snodo fondamentale per rendere “concreta” la circular economy, passando dall’enunciazione teorica alla realtà dei materiali preparati per il riciclo.

É stata poi la volta di due brevi case history di economia circolare, molto diverse tra loro perché una “a chilometri zero” in quanto espressione dello stesso territorio su cui ora sorge Recycling Factory, rappresentata da Simona Malaspina di Plastipol, storica impresa di riciclo degli imballaggi in plastica a base poliolefinica, e l’altra invece “globale” come solo una multinazionale come Epson Italia può essere, con Flavio Attramini, che ha presentato l’avveniristica soluzione tecnologica di una stampante in grado di produrre da sé i fogli bianchi partendo da quelli già utilizzati Paperlab A-8000.

In chiusura infine Enzo Scalia, Direttore Generale del Gruppo Benfante, non si è limitato a presentare una realtà industriale in continua crescita presente ormai con proprie imprese e propri siti industriali in Liguria, Piemonte, Veneto, Toscana e alla vigilia di ulteriori nuove acquisizioni, ormai tra i leader nazionali del recupero di carta e cartone. Guardando alle potenzialità e alla flessibilità del nuovo impianto appena inaugurato (guarda il video Recycling Factory), ha voluto infatti lanciare ad un pubblico di “addetti ai lavori” una riflessione sui possibili futuri scenari della raccolta differenziata che, come da tutti auspicato e come recepito nel “pacchetto economia circolare” in fase di approvazione a Bruxelles, dovrà essere sempre più strumento funzionale all’effettivo riciclo, che diverrà per tutti i soggetti coinvolti nella filiera l’obiettivo di legge principale. In questa ottica, quindi, anche raccolte più semplici ed economicamente sostenibili di più frazioni secche congiunte in un unico “SaccoSECCO”, supportate a valle da un’impiantistica avanzata in grado di massimizzare il recupero e di minimizzare lo smaltimento, diventano un’opzione possibile.

Leggi la presentazione del Gruppo Benfante di E. Scalia

Guarda il video Recycling Factory

A tutti i partecipanti è stato consegnato un omaggio per ricordare la giornata che simboleggia il concept del “SaccoSECCO”: una confezione di Zafferano Genovese 100% biologico con marchio di tutela Zafferano Italiano prodotto da Ghinghinelli S.C.A., confezionato in una bottiglietta di prestampa in PET e contenuto in una scatoletta di cartoncino (packaging sintesi del SaccoSECCO), una ricetta di cucina inedita dello chef Maurzio Pinto del Ristorante VoltaLaCarta di Genova e alcuni rotoli di SaccoSECCO prodotto da Plastipol ad hoc per l’inaugurazione.

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