Il ddl sugli Ecoreati arriva sul rettilineo finale ed è a un passo per diventare legge dello Stato a tutti gli effetti. E’ stato approvato al Senato ora deve tornare alla Camera per il via libera definitivo.

Il ddl sugli Ecoreati introduce i nuovi reati di inquinamento ambientale, di disastro ambientale, i delitti colposi contro l’ambiente, il traffico di materiali ad alta radioattività, il reato di impedimento al controllo e l’allungamento dei termini per la prescrizione.

Il Ddl prevede di raddoppiare i termini di prescrizione per i reati ambientali e la prescrizione in corso potrà essere sospesa qualora il giudice sospenda il provvedimento su richiesta dell’imputato.  Il nuovo emendamento vieta l’utilizzo della tecnica air gun o di altre tecniche esplosive per le esplorazioni marittime e prevede pene da uno a tre anni.

L’air gun è una tecnica di ispezione dei fondali marini, per capire cosa contiene il sottosuolo. Praticamente ci sono degli spari fortissimi e continui, ogni 5 o dieci minuti, di aria compressa che mandano onde riflesse da cui estrarre dati sulla composizione del sottosuolo. Spesso, però, questi spari sono dannosi al pescato, perché possono causare lesioni ai pesci, e soprattutto la perdita dell’udito (molte specie ittiche dipendono dal senso dell’udito per orientarsi, per accoppiarsi e per trovare cibo).

Contemplata poi la non punibilità per chi, pur commettendo reati di inquinamento e disastro ambientale, si adopera a ripristinare lo stato dei luoghi inquinati: “ravvedimento operoso” .

Novità aggiunta dall’Aula del Senato è l’omessa bonifica. L’emendamento prevede che venga punito “chiunque, essendovi obbligato per legge, per ordine del giudice ovvero di un’autorità pubblica, non provvede alla bonifica, al ripristino o al recupero dello stato dei luoghi.

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