L’industria del riciclo vede un nuovo protagonista: ReLife Group.

Fino al 2017, per Marco Benfante e i suoi soci la Cina era stata una garanzia. «Ogni anno dai nostri stabilimenti partivano perla Cina 70mila tonnellate di carta da riciclare». La musica è cambiata a gennaio quando Pechino ha deciso di fatto di interrompere le importazioni di molto rifiuti carta compresa.

«Ma col senno di poi questo cambiamento è stato un’opportunità». Benfante è uno dei fondatori del gruppo genovese omonimo di raccolta e riciclo rifiutii che ha annunciato la costituzione di una holding insieme alla Cartiera di Bosco Marengo Spa, centenaria azienda familiare alessandrina e con il sostgno del fondi di investimenti Xenon. La holding prende il nome ReLife Group è una società da 140 milioni di fatturato l’annuo, 360 dipendenti, 500mila tonnellate di rifiuti e 13 impianti din tutta Italia: «Questa nuova realtà ci permette di chiudere la filiera e offrire ai nostri clienti industriali un servizio completo», è la sintesi di Enzo Scalia, direttore generale del Gruppo Benfante.

Grazie alla presenza della cartiera, ReLife Group potrà assorbire gran parte del macero che prima il gruppo spediva in Cina. La cartiera convertirà il macero in carta da imballaggi che rivenderà anche ai cinesi. La Cina spiega Benfante, «non compra più il macero dall’estero, ma il prodotto finito sì».

 

«continua…» Articolo di Francesco Margiocco su Il SECOLO XIX – sabato 27 ottobre 2018

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