Prima di affrontare il tema del riciclo di carta e cartone, occorre fare una panoramica sulla situazione attuale del mercato europeo dei prodotti rigenerati che risulta troppo piccolo rispetto all’offerta di materiali da riciclare.

I magazzini si saturano di materiali da riciclare che non trovano sbocchi di mercato.La soluzione è ridurre la produzione di rifiuti riciclabili e lo strumento individuato dalla Ue e dal Governo inglese è puntare su tasse che frenino i consumi di imballaggi per ridurre la quantità di residui. Lo smaltimento dei rifiuti è un tema sempre attuale e in continua evoluzione.

La Cina è stata per anni il maggior mercato di sbocco per i materiali di recupero provenienti dall’Europa, dal Nord America, dal Giappone. Ma la Cina non vuole più ricevere gli imballaggi usati e l’Europa si sta intasando. Plastica, carta e cartone, metalli raccolti da milioni di europei, italiani compresi, fino a pochi mesi fa riempivano le navi per andare in Cina a riciclare. Ora la Cina sta chiudendo le frontiere dei residui riciclabili.

La situazione pone seri problemi di sbocco all’intero sistema della raccolta differenziata e del recupero dei grandi paesi esportatori di rifiuti. La motivazione addotta è che “grandi quantitativi di impurità o anche rifiuti pericolosi sono mischiati tra i rifiuti solidi che possono essere utilizzati come materie prime”, il che può indubbiamente causare impatti sulla salute dei cittadini che utilizzano i beni prodotti con i materiali non conformi riciclati oltre che sull’ambiente.

Per il riciclo di carta e cartone la questione si gioca tutta sul versante della qualità.

Dei 28,5 milioni di tonnellate di macero importate dalla Cina nel 2016, il 20% circa (5,7 milioni) erano di carta non selezionatae che, per lo più, proviene dalle raccolte differenziate urbane che, per loro natura, presentano una composizione più eterogenea e un maggiore tasso di impurità.

La selezione della carta mista diventa quindi una necessità concreta, se si vuole continuare a guardare verso i mercati cinesi, per cui al settore del recupero nostrano è richiesto un salto culturale oltre che un rapido adeguamento tecnologico, che favorirà la trasformazione per altro già in corso da “commercianti” ad “industriali”.

Benfante, realtà leader nel mercato nazionale del riciclo di carta e cartone, con Recycling Factory a Tortona (AL) e il nuovo impianto per la selezione del macero di Sant’Olcese (GE), si è assicurato caratteristiche tecnologiche e di flessibilità tali da poter lavorare i flussi per il riciclo di carta e cartone, col preciso scopo di ottenere prodotti ad alto tenore qualitativo in grado di superare ogni limitazione all’export e migliorare la qualità del macero per il produzione di carta riciclata sul mercato italiano e in particolare per la Cartiera di Bosco Marengo, azienda della holding ReLife.

Questa scelta rappresenta una grande opportunità per tutti i soggetti pubblici e privati che conferiscono agli impianti i loro flussi di raccolta differenziata di carta mista provenienti da rifiuti urbani e rifiuti industriali. Sapere di poter valorizzare al meglio il prodotto, ne favorisce l’acquisizione, scongiurando ogni rischio di blocco dei conferimenti anche in situazioni di depressione del mercato, ma soprattutto accresce la produzione di valore a vantaggio del conferente che si vede in ogni caso riconosciuto un corrispettivo più elevato.

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