Riciclare i big bag fa parte delle attività di raccolta dei materiali in plastica codice CER 150102 da avviare al recupero per la produzione di granulo filtrato nel rispetto delle normative UNI.

Un saccone o big bag o meglio un FIBC (acronimo di Flexible Intermediate Bulk Container) è un contenitore flessibile di misure variabili utilizzato per trasportare e immagazzinare grandi quantità di prodotti solidi sfusi come ad esempio fertilizzanti o plastica in granuli, ma anche fanghi e prodotti in pasta, terre da giardino, sabbie, ghiaietti, cereali e farine per l’alimentazione animale, prodotti chimici sfusi.

Hanno una portata di carico da 500 a 2.000 Kg. Sono normalmente realizzati in tessuto di rafia di polietilene o polipropilene, ma anche in juta o in tessuto non tessuto, alcuni sacconi possono avere all’interno un foglio di PE. Possono essere confezionati per rispondere alle norme di sicurezza in materiale conduttivo per evitare che l’accumulo di cariche elettrostatiche sia fonte di innesco su materiali pulverulenti incendiabili. Attraverso i quattro punti di presa è possibile sollevarli facilmente e maneggiarli sia manualmente sia con carrelli elevatori o gru per essere posizionati anche in luoghi con difficile accesso.

Sono riutilizzabili, e spesso vengono utilizzati nei cantieri edili per i detriti, una loro caratteristica fondamentale è permettere, con l’ausilio di mezzi di sollevamento, di posizionare gli inerti in luoghi di difficile accesso quali tetti, terrazze o giardini pensili.

I big bag possono essere ricondizionati e riutilizzati o riciclati per il recupero del polipropilene.
Benfante si occupa del ritiro e dell’avvio al riciclo dei big bag.

I big bag a fine ciclo di vita seguono diverse fasi dalla triturazione del saccone sino all’estrusione del granulo, certificato come materia prima seconda.

Le normative Europee C E inerenti agli imballaggi in plastica CER 150102 prevedono lo smaltimento e il riciclo in appositi impianti di stoccaggio autorizzati. I big bag vengono passati minuziosamente alla depurazione del saccone con speciali impianti che eliminano le scorie.  Il materiale prima triturato, poi estruso viene trasformato in granulo filtrato e avviato a nuove produzioni. Il prodotto finito verrà rimesso nel mercato come granulo nel rispetto delle normative UNI.

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