Trasformare lo scarto in un guadagno. Il Gruppo Benfante ritira, recupera e smaltisce rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, dalla carta alla plastica, al legno. Ogni materiale richiede trattamenti diversi ma la dinamica di intervento è la stessa: fornire al cliente l’attrezzatura e le informazioni per raccogliere correttamente il materiale di scarto e stoccarlo. Quindi Benfante lo compra dall’azienda, che così realizza subito un profitto. Poi, dopo averlo trattato, viene rivenduto. Si garantisce un risparmio sui costi di smaltimento e si trasforma quel costo addirittura in profitto.

Benfante rileva dalle aziende italiane, prevalentemente del Nordovest, fino alla bassa Emilia e alla Sardegna, carta e cartone da imballaggio che viene stoccato e rivenduto a cartiere in tutto il mondo: fino a  600 container al mese al mercato internazionale, prevalentemente asiatico: 10% dell’export nazionale di carta da riciclo.

Quanto alla plastica il suo riciclo è legato all’agricoltura, per il largo impiego di teloni di protezione sulle superfici coltivate soprattutto al sud. La plastica deve essere preparata a una lavorazione più complessa per il recupero: il materiale plastico raccolto deve infatti essere separato per polimeri, funzione che viene assolta attraverso macchine particolari a scansione ottica.

Benfante si attiva anche per le procedure per ottenere una riduzione della Tari del fornitore: trattandosi di una tassa calcolata sulla superficie produttiva dell’azienda, in base a cui si stima la quantità di rifiuti prodotta, si può dimostrare che una parte di quei rifiuti riciclabili, in quanto avviati al recupero, non vengono trattati dal sistema pubblico.

Intervista al management del Gruppo Benfante.

La filosofia è riutilizzare il riutilizzabile, a tutela dell’ambiente, per creare lavoro e sprecare tutti un po’ meno.

PLATINUM – supplemento Sole 24 Ore – Marzo 2016

Sfoglia la rivista http://www.platinum-online.com/marzo-2016-alberto-presezzi-ita/

 

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