Uno sguardo sul presente, uno spunto per il futuro

“Tutti i giorni produciamo rifiuti, ognuno può fare la differenza a patto che ci si senta parte integrante del processo” è stata la molla che ha spinto Nadia Ramazzini e Daniele Fortini a confrontarsi sui temi del loro libro “La raccolta differenziata”.

Martedì 23 giugno, Nadia Ramazzini e Daniele Fortini hanno presentato il loro libro “La raccolta differenziata” alla libreria Feltrinelli di Genova, alla presenza di un nutrito pubblico e con la partecipazione dell’Amministratore Delegato di Amiu Dott. Castagna e del Direttore Generale Dott. Strozzi.

Un’analisi che mette a confronto cittadini, istituzioni ed autorità, che spiega aspetti normativi, gestionali di sostenibilità, per dare una comunicazione seria, per guardare con obiettività senza prendere le parti di nessuno.
Il libro è un mix tra aspetti tecnici per addetti ai lavori e aspetti che conducono il lettore a ragionare sul tema proposto.

“E’ un testo anticonformista e controcorrente” ha esordito Fortini, che ha poi ribadito che in ogni situazione, anche di criticità o di emergenza, occorre tenere sempre presente il contesto in cui si va ad operare attraverso un’attenta conoscenza del territorio e degli attori.

“In Italia, in tante parti del nostro paese, il ciclo dei rifiuti è gestito correttamente e tutto può essere migliorato. Alcune regioni italiane possono insegnare persino alla Baviera (Germania)”

Il Dott. Scalia, AD di BSB recyling, azienda del Gruppo Benfante, ha sottolineato che “Impresa e ambiente vanno a braccetto, non sono realtà conflittuali, questo è il paradigma perfetto. L’obiettivo è puntare al recupero dei materiali. Abbiamo commerciali che girano il mondo per trovare sbocchi ai materiali che sotto casa non possono essere riciclati e avviati ad una nuova vita: parliamo quindi di allargamento della prospettiva. A Genova siamo avvantaggiati perché abbiamo uno dei porti più interessanti del Mediterraneo, beneficiando quindi di un canale non secondario”.

Il Dott. Castagna, AD di Amiu, ha aperto uno spiraglio per il futuro della raccolta differenziata a Genova. “Il modello ligure, si è caratterizzato finora per un esclusivo ricorso alla discarica, comodo e poco costoso: è un vizio che ha minato il percorso. La natura ora sta presentando il conto, e noi abbiamo la possibilità di disegnare un futuro diverso, attraverso un’economia circolare che porti a valorizzare il rifiuto e farci evolvere da società di servizi a società con una profonda dimensione industriale in un sistema di filiere corte.”

 

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